Interpellanza insediamento produttivo loc. Lostradone.

img_zona artigianale stradone

Signor Sindaco, con la presente, avvalendoci delle facoltà concesse dalla Legge e dal nostro
Regolamento comunale a seguito di diverse e ripetute segnalazioni da parte di cittadini
PREMESSO CHE
– con atto consiliare n. 5 del 20 marzo 2007 veniva deliberato di approvare il piano particolareggiato di iniziativa privata per insediamento produttivo località Lo Stradone della ditta Morri Antonio e Luciano e C. sas ;
– il 23 dicembre 2012 le Società “ Morri Antonio e Luciano & C. S.a.s.” e Società “Saint-Gobain P.P.C. Italia S.p.a”., presentarono la richiesta di deposito per variante al piano particolareggiato in narrativa;
– detta domanda di variante veniva volturata – a seguito del cambio di proprietà dei terreni – alla soc. G.M. di Mazzoni Giuseppina e C. S.a.s. , con sede in Roma.
– con atto consiliare n.28 del 28 novembre 2013 veniva approvata la variante al piano particolareggiato di iniziativa privata per insediamento produttivo in loc. Lo Stradone – Soc. G.M. di Mazzoni Giuseppina e C. SaS.
CONSIDERATO CHE
Lo scorso anno per diversi mesi l’area in questione è stata oggetto di intensa attività lavorativa destinata, crediamo, all’inizio dell’attività nell’insediamento produttivo;
CONSIDERATO INOLTRE CHE
Da diverso tempo il cantiere sembrerebbe fermo ed in stato di abbandono;
CHIEDIAMO
– se ci sono novità in merito all’area produttiva.

Cordialmente

I consiglieri

Luigi Deluca
Marco Giovanni Battista Pepe
Giovanna Barbieri

Risposta verbalizzata

Il Sindaco risponde affermando che è vero, in un certo senso, che si tratta di “un cantiere sospeso”. La richiesta di   variante sostanziale  obbliga l’impresa all’interruzione del cantiere per il tempo strettamente necessario al rilascio della nuova autorizzazione. Ad oggi sono pervenuti tutti i pareri tranne quello del  servizio tecnico di bacino. La ditta proponente deve prevedere una diversa sistemazione dell’area destinata al parcheggio pubblico. Una volta ottenuti tutti i pareri formali, la Provincia esprimerà il proprio parere attraverso il decreto del Presidente; dopo tale parere la variante tornerà al Comune, che dovrà approvarla definitivamente in consiglio comunale  previsto presumibilmente entro settembre.  Prima del Consiglio Comunale, la ditta proponente  dovrà rettificare gli elaborati grafici a seguito delle prescrizioni degli enti preposti e del parere delle Provincia. Una volta rilasciata l’autorizzazione di variante la ditta potrà ricominciare i lavori.”