Interpellanza “Procedura VIA impianto Ginestreto 4”

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Signor Sindaco, con la presente, avvalendoci delle facoltà concesse dalla Legge e dal nostro Regolamento comunale

PREMESSO CHE

– E’ in fase di VIA la richiesta di autorizzazione da parte della Sogliano Ambiente spa, controllata per l’80% dal Comune di Sogliano, della Ginestreto 4 (G4) per rifiuti speciali non pericolosi.

– La G4 di 1.600.000 mc sarebbe la terza discarica costruita a Ginestreto nella Valle Dell’Uso, dopo la G1 aperta nel 1990 per 640.000 mc e ampliata a 2.500.000 mc e la G2 aperta nel 2005 per 1.500.000 mc e ampliata a circa 2.850.000 mc.

– La G4 aprirebbe nel 2020, alla chiusura della G2, quando i rifiuti già accumulati saranno abbondantemente oltre 5 milioni di mc.

– Data la ristrettezza e la precarietà del calanco saranno necessari enormi scavi e sbancamenti con stoccaggio dei materiali vicino e dentro l’area SIC (Sito d’Interesse Comunitario).

– Sono centinaia le tipologie di rifiuti speciali ammessi alla G4 (che produrranno per decenni odori e liquidi tossici), per cui si chiede anche l’ampliamento o un secondo impianto per il trattamento chimico del percolato (100 mc al giorno) che si aggiungerebbe agli impianti già esistenti (preselezione, compostaggio, ecc.) e ad altri richiesti (RAEE, ecc.).

– Tali rifiuti proverranno quasi esclusivamente da fuori regione, come succede già adesso per la G2. Il trasporto avviene con enormi tir che spesso lasciano lungo il percorso una scia maleodorante e sono stati protagonisti di diversi incidenti anche recenti sulla Provinciale Uso.

– La G4 sarebbe palesemente in contraddizione con la nuova legge regionale, approvata nel settembre 2015, che recependo le Direttive Europee punterà ad una riduzione dei rifiuti e all’aumento della differenziata al 73% nel 2020. E’ in contraddizione anche col PRGR 2020 riguardo ai rifiuti speciali, dove si fissano come obiettivi: riduzione, prossimità e utilizzo degli impianti per il fabbisogno regionale. Tutto ciò condurrà all’auspicata chiusura di discariche e inceneritori.

– Al di là dell’incoerenza normativa e dell’affermazione della gestione affaristica dei rifiuti, la G4 segnerebbe definitivamente il destino di questo territorio che, divenendo una delle più grandi concentrazione di rifiuti del nostro paese, vedrà pregiudicato qualsiasi sviluppo coerente con la sua vocazione e ricchezza naturale, storica e culturale.

– Il problema è molto sentito dai Cittadini e ci sono state numerose proteste in passato, anche eclatanti. Ne è conferma la nota di “indirizzo” approvata dal Consiglio Comunale di Borghi nella seduta del 17 giugno 2010 oltre che al ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale

CHIEDIAMO

  • Perché il Comune di Borghi da sempre il più penalizzato dalle attività ad alto impatto ambientale della Valle Uso non si oppone alla strategia della Sogliano Ambiente spa e del suo referente pubblico di portare più rifiuti e impianti possibili in un’area di grande pregio ambientale?

 

  • Se è cambiata posizione rispetto a quanto veniva sostenuto negli indirizzi approvati dal consiglio comunale del 17 giugno 2010 ?
  • Dato che i progetti, come la G4, della Sogliano Ambiente spa e del suo referente Comune di Sogliano incidono pesantemente sul nostro tessuto periferico e urbano, perché l’Amministrazione di Borghi non si oppone coinvolgendo Cittadini e Istituzioni e presentando osservazioni alla Regione in fase di procedura di VIA?

Cordialmente

Luigi Deluca

Risposta verbalizzata:

“Il Sindaco  resta basito rispetto ai contenuti dell’interpellanza perché Borghi è sempre stato l’unico Comune che ha espresso il proprio pensiero rispetto alla discarica e agli impianti connessi di Sogliano Ambiente, affermando di essere stato sempre personalmente presente a tutte le conferenze di servizio; anche se certamente non abbiamo ottenuto molto. In questo ultimo periodo siamo andati in Regione, anche insieme al Comune di Santarcangelo, per ribadire le nostre perplessità all’ampliamento della discarica. Noi abbiano rimarcato la nostra posizione in tutte le sedi più opportune e continueremo a farlo, ma certamente va precisato che non siamo noi ad autorizzare il progetto ne tantomeno a spostare l’ago della bilancia. Continueremo comunque la nostra battaglia. Abbiano contattato e messo a disposizione validi esperti in materia di impianti di compostaggio per verificare l’attività e valutare gli accorgimenti necessari alla riduzione del disagio. Riteniamo importante continuare a collaborare  con il Comune di Santarcangelo. L’osservazione e la richiesta di chiarimenti e integrazioni è stata inoltrata congiuntamente da Borghi e Santarcangelo verso la procedura in materia di Impatto Ambientale L.R. n.9/99 – Procedura di AIA, come Enti che sono chiamati in conferenza di servizi ad esprimere il loro parere finale. Ritiene che anche  la Provincia di Rimini debba riflettere sugli impegni presi in precedenza e mai portati a termine.

Deluca Luigi  si dichiara soddisfatto  delle argomentazioni, ma in sostanza non ha inteso se il Comune di Borghi dice “no” con forza all’impianto della discarica, dunque è parzialmente soddisfatto. Se  il sindaco si dice contrario sono d’accordo.

Il Sindaco  io ho sempre detto di “no”, ma voglio vedere alla fine della conferenza, quali sono le condizioni  ed il progetto che viene portato avanti, considerato che anche noi abbiamo un sito di cava di notevole importanza e con un uso del territorio che deturpa comunque il paesaggio circostante. Rispetto all’impianto di trattamento del rifiuto, non sono così contrario, poiché i rifiuti li produciamo noi. L’importante in questo caso sono le opere di mitigazione e compensazione verso la cittadinanza e verso il territorio. Ci auguriamo che la Regione sia più superpartners, rispetto all’atteggiamento sostenuto dalla Provincia in questi anni.”